5 Accorgimenti per Apprendere Meglio da subito

Il bisogno di apprendere meglio non è un problema di chi va a scuola o all’università.

Tutti abbiamo la necessità di imparare ad imparare.

Nella vita questa è una delle lezioni più importanti e probabilmente una delle più sottovalutate: tanti non ne comprendono il valore e rimangono indietro o, peggio, diventano infelici.

In questo articolo ti parlerò di 5 accorgimenti che potranno rendere il tuo apprendere meglio un gioco da ragazzi.

Iniziamo.

Mentalità dell’apprendista perenne

Uno dei concetti su cui voglio subito porre l’accento è quella che mi piace chiamare la mentalità dell’apprendista.

Cosa c’entra con il tema dell’apprendere meglio?

Davvero tanto.

Dovresti capire il prima possibile che non si smette mai di essere apprendisti.

Con questo non intendo dire che sarai sempre subordinato a qualcuno, o dovrai necessariamente sentirti al di sotto.

Al contrario, questo mindset è ciò che ti permetterà di far tua una verità inconfutabile:

Non si smette mai di imparare.

Non so se questa è esattamente una citazione, ma sono sicuro che l’avrai sentita centinaia di volte nel corso della tua vita.

Ma perché non si finisce mai di imparare?

Perché non arriviamo ad un certo punto in cui possiamo affermare con fierezza di aver imparato tutto quello che c’era da imparare?

La risposta a questa domanda è tutt’altro che semplice.

Una delle verità che si nasconde dietro questo pseudo-aforisma è che le esperienze che possiamo vivere sono praticamente infinite.

apprendere meglio

E oltre alle nostre ci sono quelle di ogni altra persona sulla faccia della Terra.

Ma non solo: oltre alle esperienze esistono tantissime nozioni.

Nozioni di conoscenza teorica o pratica scoperte da qualcuno negli anni che hanno preceduto la nostra nascita.

E quantificare queste nozioni mi sembra un lavoro piuttosto difficile.

Seppur nozioni ed esperienze per me rappresentano i due concetti principali della conoscenza, sono convinto che ce ne siano una miriade di altri che non è possibile racchiudere in una categoria, in un’istanza ben precisa.

Sì, hai fatto centro: la conoscenza non ha limiti.

È cumulativa, in costante aggiornamento e per ogni cosa che possiamo imparare ce ne sono altre mille che si presentano alla nostra attenzione, lì, pronte da apprendere.

Prima realizziamo questo concetto, prima ci prepariamo entusiasti al nostro cammino di apprendimento perenne.

E prima, in questo modo, realizzeremo la necessità intrinseca di apprendere meglio, di affinare le nostre capacità nell’immagazzinare nozioni ed esperienze e condirle con un po’ della nostra essenza.

Dopo questa divagazione filosofica sulla conoscenza, passiamo alla pratica: ecco a te i 5 accorgimenti di cui ti parlavo per apprendere meglio da subito.

1. Apprendere meglio essendo più lento

Partiamo da uno dei più tortuosi: la lentezza.

Non ti preoccupare, chiarisco subito quello che intendo.

È un dato di fatto che l’accessibilità all’informazione oggi è illimitata.

Giorno dopo giorno siamo minati con migliaia di informazioni riguardo gli argomenti più disparati.

Ecco, se non imparerai a schivare la maggior parte di queste, finirai con una confusione in testa che non ti farà capire davvero nulla.

Quindi, come può essere lento aiutarti ad apprendere di più?

Soffermati, prenditi il tempo che ti serve e analizza bene le fonti con cui vieni a contatto.

Ricerca, leggi attentamente, pensa, prendi nota.

Scegli qualcosa che vuoi davvero imparare, filtra il materiale che hai a disposizione e sii lento nel cercare di interiorizzare.

Solo in questo modo potrai evitare quella confusione da bombardamento di cui ti ho parlato prima e potrai avere il focus necessario ad apprendere davvero un determinato argomento o concetto.

2. Scegli bene ciò che vuoi imparare

apprendere meglio

Imparare tutto non è la risposta.

Se vuoi davvero apprendere meglio dovrai iniziare a fare una selezione severa di quello che intendi imparare.

Concentrati su una cosa alla volta: in qualsiasi ambito, la confusione genera inconcludenza.

Se quindi ti ritroverai a voler imparare 4 lingue, 3 nuove abilità e 6 sport contemporaneamente, con molta probabilità finirai per tralasciare tutto e abbandonare i tuoi sogni di gloria.

Una buona tattica è quella di scegliere un obiettivo per volta e catalizzare tutte le proprie forze nel raggiungere un buon livello.

Solo quando sarai soddisfatto dei risultati raggiunti potrai passare ad una nuova attività.

In questo modo avrai anche la possibilità di scartare tutto ciò che non ti piace, poiché da una full immersion iniziale hai capito che non fa per te o che quello non è il momento adatto per quell’obiettivo specifico.

3. Fai attenzione alle fonti

Non tutto quello che puoi trovare online è affidabile e/o degno di essere studiato.

Siamo fieri esponenti dell’utilizzo di internet come una delle fonti principali di conoscenza.

Uno dei downside di questa prosperità di contenuti informativi, però, è la presenza di roba inutile.

L’idea di base è che chiunque ha la possibilità di pubblicare qualcosa e, pur essendo questa una benedizione per la nostra democrazia culturale, ha sicuramente i suoi svantaggi, specialmente per quel che ci interessa.

Ma come si può stabilire cosa vale e cosa non vale?

E soprattutto, come si fa a ricercare contenuti validi riguardo quello che stiamo cercando di imparare?

Questo è un ottimo esercizio per il nostro percorso di apprendimento.

Sforzati di leggere molto di più e di essere estremamente critico nei confronti di quello che dai in pasto al tuo cervello.

Cerca pareri diversi, rifatti a blog-pubblicazioni quotate, chiedi il parere di qualche esperto (imparando anche a fare networking, di cui parleremo in un prossimo post).

Il consiglio più importante di tutti: non affezionarti al tuo pensiero.

Correresti il rischio di chiuderti sulla difensiva e ripudiare pensieri diversi che, potenzialmente, potrebbero rappresentare un passo avanti o una tappa successiva nella conoscenza di quell’argomento.

E anche se così non fosse, ascolta comunque ciò che gli altri hanno da dire: l’apprendimento riguarda anche il nostro stato mentale e morale, non solo conoscitivo.

4. Circondati di punti di vista

E collegandoci al consiglio precedente, arriviamo al quarto accorgimento: circondati di punti di vista.

Sentire solo una versione di una storia ci porta a prendere le parti di chi ce l’ha raccontata.

Sviluppare una capacità di pensiero matura vuole anche dire mettere da parte il proprio ego e fermarsi ad ascoltare ciò che hanno da dire gli altri.

Sì, è vero, spesso imbatterai in persone che fanno a gara a spararla più grossa, ma altrettanto spesso riuscirai ad aggiungere informazioni preziose all’idea che stai tessendo.

Indirettamente, quindi, questo accorgimento ti aiuterà nella scelta delle fonti, andando a stimolare la tua abilità critica nei confronti del materiale che studi.

E se non bastasse, ascoltare le persone ti dà dei feedback su come esse pensano.

Capire come la gente ragiona e arriva a determinate conclusioni è un’abilità che hanno in pochi.

E la parte più interessante è che ti sarà utile non solo nell’apprendere meglio, ma anche nelle relazioni personali e professionali, allenando il tuo modo di interagire e di prevedere i comportamenti degli altri sulle base delle tue e delle loro azioni.

5. Invoglia altra gente ad apprendere meglio

apprendere meglio

Ed infine, come ultimo punto, consiglio o accorgimento, c’è proprio l’iniziativa di includere amici, colleghi, conoscenti, mentori o chiunque possa condividere l’interesse verso una determinata disciplina con te nel tuo percorso di miglioramento dell’apprendimento.

Imparare è bello.

Farlo con altre persone lo è ancora di più.

Questo ti permetterà di fare da spronatore e di caricarti della responsabilità del cambiamento non solo tuo, ma anche di qualcun’altro.

Così facendo avrai la carica necessaria a non fermarti e a cercare sempre di superarti.

Ricerche, letture e sessioni di studio saranno decisamente più stimolanti ed interattive.

Quando ci sono due menti a ragionare su uno stesso problema, la soluzione arriva molto più velocemente.

Avrai modo di scambiare idee, confrontare visioni, correggere appunti, chiedere chiarimenti e soprattutto usare lo studio per lavorare su delle soft-skill che stanno diventando sempre più importanti.

L’articolo termina qui.

Spero che questi 5 accorgimenti non convenzionali possano aiutarti a creare un sistema di apprendimento più solido e allo stesso tempo più stimolante e interattivo.

Noi ci sentiamo presto con la prossima guida, nel frattempo ti chiedo un piacere: se questa lettura ti è piaciuta, condividi l’articolo su Facebook!

Potresti aiutare qualcuno proprio come ti ho detto nell’ultimo punto 🙂

A presto,

Vittorio